Omogeneizzati

Omogeneizzati

09/03/2020 0 Di Redazione Mondo Mamma

Omogeneizzati: quali sono i migliori?

Stai per svezzare il tuo bambino? Niente paura: scegliendo gli omogeneizzati giusti il processo di svezzamento non sarà poi così drammatico.

 

Al momento dello svezzamento, molte mamme provano un forte sentimento d’apprensione. Questo tipo di sensazione è del tutto normale: soprattutto nei primi mesi d’età, i neonati ci appaiono come creature frangibili e vulnerabili, tanto che ogni nuovo passo è oggetto di preoccupazione.

 

Lo svezzamento viene inteso come l’avvicinarsi del bambino ai cibi di consistenza più solida. In questa fase hanno un ruolo cruciale gli omogeneizzati, che sono delle composizioni alimentari cremose e altamente nutrienti utilizzate proprio per introdurre il neonato agli alimenti densi.

I classici vasetti della Mellin – la cui immagine spesso ricorre nelle pubblicità televisive – sono un’ancora di salvezza per tutte quelle mamme che stanno affrontando questo delicato momento di transizione.

Orientarsi nella scelta però – vista la sterminata varietà di gusti e alimenti – è piuttosto difficile all’inizio.

Quali sono quelli da preferire? Nel corso di quest’articolo proveremo a fare un po’ di chiarezza sull’argomento, provando anche a capire quale sia il momento migliore per introdurre il bambino ai cibi solidi.

Omogeneizzati e svezzamento: una precisazione doverosa

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il bambino può iniziare a smettere di prendere il latte materno all’età di 6 mesi (ma ne raccomanda comunque l’assunzione fino ai 12): quasi sempre è in questo periodo che le mamme decidono, quindi, di iniziare a svezzarlo.

Ciononostante, vi è un’importante precisazione da fare: l’OMS a proposito dell’argomento, specifica che non vi è una vera e propria età di riferimento ma che lo svezzamento deve poter avvenire quando il neonato è pronto e cioè quando manifesta degli inconfondibili segnali di crescita.  Ne consegue che, essendo lo sviluppo cognitivo e fisico diverso in ogni bambino, ciascun caso presenterà delle tempistiche diverse. Ma dunque come fare a capire quando è il momento giusto per svezzare il neonato.

Introdurre gli omogeneizzati: qual è il momento giusto?

Come si fa quindi a capire se un bambino è pronto per lo svezzamento? Solitamente si percepisce che un neonato è pronto a soluzioni alimentari più dense quando comincia a manifestare interesse per i cibi solidi e soprattutto quando il suo sviluppo fisiologico è ormai evidente. Se il neonato digerisce senza difficoltà e ha imparato a tenere il tronco rigido al momento del posto allora è pronto per gli omogeneizzati.

Come svezzare il bambino con gli omogeneizzati: consigli utili

Vi consigliamo di iniziare a svezzare il bambino introducendolo al cibo solido con molta calma e gradualmente. Iniziate con il presentargli delle piccole porzioni e non forzatelo mai ad ingerire più cibo del dovuto se non ne ha voglia: è importante che il neonato continui a percepire il momento dei pesti come un appuntamento piacevole.

Abbandonare il latte materno non sarà facile e per questo è possibile accompagnarlo agli omogeneizzati, aiutando il bambino a staccarsi dal seno gradualmente. Se al piccolo non va giù la pappa preparata per lui è possibile insaporirla con un po’ di olio extravergine d’oliva o anche un pizzico di formaggio grattugiato.

Tutto quello che viene preparato per gli altri componenti del nucleo familiare può essere riadattato per il pranzo del neonato: l’importante è che tutto venga doverosamente frullato.

Omogeneizzati: quali sono quelli da preferire?

Al contrario di quel che molti credono, gli omogeneizzati non sono il semplice risultato di un miscuglio di alimenti frullati. Si tratta di composizione ottenute mediante un complesso processo fisico, che mira a garantire al piccolo un pasto completo di ogni alimento.

In realtà sono tantissime anche le combinazioni da poter riprodurre in casa seguendo le ricette per gli omogeneizzati fatti in casa. Come abbiamo già detto nel corso di quest’articolo, ogni pasto portato in tavola può trovare una lodevole versione alternativa da proporre al neonato.

È importante che i pasti frullati e poi riprodotti siano quelli a base di verdure. Pertanto, broccoli, zucca, zucchine, carote e sedano sono tutti elementi utili da poter combinare tra loro.

Creare degli omogeneizzati fatti in casa permette al bambino di beneficiare di un pasto sano, nutriente e soprattutto privo di conservanti. Vi è da dire che in commercio esistono comunque tantissime soluzioni di alta qualità, basta affidarsi alle etichette più note.

Sul mercato possiamo trovare omogeneizzati a base di carne, pesce, legumi e verdure. Non esistono omogeneizzati migliori di altri ma è sempre importante variare gli alimenti, così da assicurare al neonato un apporto completo di proteine, vitamine e Sali minerali.

La scelta di alternare carne e pesce, ad esempio, non solo introduce il piccolo ad una dieta equilibrata ma gli consente di apprezzare meglio il momento della cena o del pranzo.

Variare gli alimenti è quindi anche un modo per non annoiare i gusti del neonato e di allenarlo invece al gusto.

Gli omogeneizzati di frutta sono da considerare come spuntini oppure come un dessert utili a chiudere il pasto.