Microdermal

Microdermal

05/10/2019 0 Di Redazione Mondo Mamma

Microdermal Piercing: una nuova sfida per mamma e papà

L’adolescenza a volte mette davvero a dura pura i genitori, che si trovano da un giorno all’altra a dover gestire i capricci di un figlio teenager. Ebbene, la nuova sfida per i genitori si chiama microdermal piercing: una tendenza che spopola tra i giovanissimi.

Dopo il cambio dei pannolini, il piercing è forse il peggior incubo per i genitori. Vedere il proprio bambino ‘sporcarsi’ il viso di metallo è già molto difficile, se poi il brillantino metallico viene applicato nelle zone della pelle più in vista allora il panico è assicurato. Ma facciamo un po’ di chiarezza.

Che cos’è il microdermal?

Il microdermal è un piercing un po’ insolito, poiché viene applicato in zone della cute in cui teoricamente non potrebbe essere fissato. Spalle, zigomi, collo, spazio tra i seni: sono tutte aree del corpo in cui spunta questo piercing tanto atipico. Il microdermal si dice infatti così perché viene fissato con una base più spessa sotto il derma. Ne consegue che solo una parte sarà visibile in superficie, generando un effetto ottico molto particolare.

Quali sono i rischi del microdermal?

Al contrario di quel che si crede la tecnica proposta dal microdermal presenta meno rischi di quella tradizionale, pur essendo più invasiva. A parte l’applicazione di una pallina in titanio, le irritazioni sono minori. Non è comunque escluso il rischio di incorrere in un’infezione o in una reazione allergica.

La cura del microdermal

Affinché tutto fili liscio però, è importante curare al meglio il piercing dopo l’applicazione. Subito dopo bisogna infatti coprire la zona del microdermal con una garza. Prima di questo bisogna comunque disinfettare la pelle con una soluzione salina e mai con sapone o detergenti particolari.

È anche molto importante tenere la ferita sempre pulita e cambiare la pallina solo dopo un mese dall’applicazione.

 

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