Malattia emolitica del neonato : cause e conseguenze

La malattia emolitica del neonato, conosciuta anche come eritoblastosi fetale o malattia emolitica Feto-Neonatale era una delle principali cause di perdita e morte del feto tra i neonati.

La prima descrizione di questa malattia fu pensata nel 1609 da un’ostetrica francese quando fece nascere due gemelli. Un bambino era gonfio e morì poco dopo la nascita, il secondo sviluppò l’ittero e morì pochi giorni dopo.  Nel corso degli anni successivi morirono altri bambini per cause simili. Nel 1950 fu chiarita la causa di base dell’HDN. Questo problema nasce nell’utero e si verifica quando c’è incompatibilità di sangue tra madre e figlio. Questa malattia emolitica del neonato si può verificare poiché il feto RH positivo ha una madre RH negativa e il padre RH positivo.

Tra le principali conseguenze di questo problemi abbiamo l’anemia di tipo emolitico, l’ittero provocato dal rilascio di emoglobina proveniente dai globuli rossi, epatosplenomegalia e i danni neurologici provocati da un eccesso di bilirubina.

Nel corso di questi ultimi anni sono stati fatti esami per rimuovere gli anticorpi che causano l’HDN dalla circolazione della madre. E si è scoperto che dare anticorpi terapeutici alle donne durante la gravidanza ha impedito in larga misura tale problema.

Tramite questo esame gli anticorpi della madre vengono trasportati attraverso la placenta ed entrano nella circolazione fetale. Ciò è necessario perché i neonati quando nascono hanno un sistema immunitario primitivo.