Macrosomia fetale

Macrosomia fetale

28/07/2020 Off Di Redazione Mondo Mamma

Macrosomia fetale: tutto quello che c’è da sapere

Macrosomia fetale è l’espressione utilizzata quando il peso del bambino – pronto a venire al mondo – diventa troppo grande. Negli ultimi mesi di gravidanza, infatti, quando la gestante viene sottoposta ai controlli, il ginecologo stima quello che potrebbe essere il peso del bambino. Se la stima supera i 4.5 kg, allora si parla di macrosomia fetale. Ma quali sono i rischi di questa condizione e come bisognerebbe intervenire?

Scopriamo di più.

Macrosomia: che cos’è?

Intanto è importante precisare che di macrosomia si parla solitamente quando il peso del feto supera la soglia dei 4,5 kg.

Quali sono le cause della macrosomia?

Le cause delle macrosomia possono essere diverse. Una delle più diffuse è rappresentata dalla condizione diabetica della gestante. Un’altra motivazione può celarsi dietro uno stato di obesità della mamma, che chiaramente influisce anche sul peso del feto, ma esistono anche altre ragioni che prescindono completamente dalla salute materna.

Spesso, infatti, si parla di genetica: quando i genitori presentano un’ossatura robusta, è facile che anche il bambino venga al mondo forte e massiccio.

I rischi della macrosomia

La macrosomia porta con se dei rischi che coinvolgono sia la mamma che il bambino. Nel primo caso la gestante può riscontrare difficoltà durante il parto naturale, rischiando una lesione del perineo o problemi al pavimento pelvico. Nel bambino, invece, le conseguenze possono essere anche più significative: la distocia di spalla è una delle più gravi. Le complicazioni comunque sono molte remote, poiché al ginecologo viene dato tutto il tempo di intervenire nel modo adeguato.

Come intervenire in caso di macrosomia

In caso di macrosomia i medici preferiscono intervenire con un parto cesareo. Un’altra soluzione però potrebbe essere rappresentata dall’induzione dello stesso a 39 settimane, cosicché al feto non venga dato modo di crescere ulteriormente.