Cos’è l’ansia?

Cos’è l’ansia?

21/01/2019 0 Di Redazione Mondo Mamma

L’ ansia è uno stato di disagio psicologico caratterizzato da una forte sensazione di preoccupazione e tensione: un complesso di reazioni cognitive, comportamentali e fisiologiche che si verificano in seguito alla percezione di uno stimolo ritenuto pericoloso o di una situazione di incertezza che non si riesce a gestire.

Un soggetto ansioso cronico appena apre gli occhi al mattino inizia a preoccuparsi per la giornata che lo attende: una giornata che per lui si prospetta faticosa, stressante e piena di doveri.L’ansioso ha il timore non riuscire a fare quello che dovrebbe e soprattutto di non rendere come desidera: le piccole sfide della vita quotidiana vengono amplificate e drammatizzate e si vedono ovunque problemi e difficoltà. L’ansioso è ipocondriaco e fondamentalmente pessimista: basta un piccolo malessere fisico per pensare subito ad una grave malattia o una mancata risposta a telefono di un amico per temere che gli sia capitato il peggio.

Chi soffre d’ansia vive in un circolo vizioso di preoccupazioni: passa da un pensiero/ricordo negativo all’altro in un escalation crescente. L’ansia indica inevitabilmente che la persona non è in armonia con se stessa e con i suoi desideri: ma quali sono le cause?

Cause

Comprendere le cause esistenti alla base di un disturbo legato alla sfera della mente non è per niente semplice: l’ansia scaturisce da motivazioni esterne come un forte stress o uno stile di vita frenetico. Altri fattori che inducono l’insorgenza di tale disturbo possono essere di natura genetica ereditaria oppure legati a disequilibri più o meno naturali di alcune sostanze chimiche presenti nel cervello (noradrenalina e serotonina).

In linea generale molti ansiosi cronici soffrono per il divario fra quello che sono e quello che vorrebbero essere: tali soggetti combattono una guerra contro i propri sentimenti per cercare di adeguarsi ad uno standard di perfezione auto imposto. A causa di questa patologica ricerca della perfezione, gli ansiosi hanno la convinzione di poter essere accettati dagli altri solo se vincenti e sempre all’altezza della situazione: poiché nutrono delle aspettative irrealistiche si sentono costantemente inadeguati alla vita.

Sintomi

I sintomi dell’ansia possono essere raggruppati in tre categorie:

Sintomi cognitivi

  1. Induzione di ricordi e pensieri negativi
  2. Crescente senso di allarme e pericolo
  3. Sensazione di vuoto mentale

Sintomi comportamentali

  1. Ricerca continua di rassicurazioni e vie di fuga.
  2. Atteggiamenti anassertivi e di sottomissione.

Sintomi fisici

  1. Tensione
  2. Tremore
  3. Aumento frequenza cardiaca
  4. Nausea e disturbi intestinali
  5. Palpitazione
  6. Vertigini
  7. Dolore toracico
  8. Sensazione di mancanza del respiro

L’ansia, come gli altri disturbi legati alla sfera emotiva della persona, va affrontata con estrema consapevolezza e serietà: oltre alle terapie di rilassamento e a quelle cognitivo-comportamentali, è possibile ricorrere a farmaci ansiolitici (sotto prescrizione medica).

Ci teniamo a chiarire che gli ansiolitici non sono assolutamente medicinali leggeri, motivo per il quale andrebbero usati soltanto in caso d’emergenza e per un periodo di tempo limitato (provocano dipendenza fisica e psicologica).Il nostro consiglio è quello di optare per ansiolitici naturali che rispetto a quelli classici presentano alcuni importanti vantaggi: sono versatili, non creano dipendenza e non determinano cambiamenti di personalità.