Amniocentesi

Amniocentesi

24/09/2020 Off Di Redazione Mondo Mamma

Amniocentesi: perché è importante?

Anche se l’esame è facoltativo, si sente spesso parlare della possibilità di effettuare un’amniocentesi.

Ma che cos’è poi davvero l’amniocentesi?

Di seguito, qualche indicazione.

Che cos’è l’amniocentesi?

L’amniocentesi è un test che viene effettuato per monitorare il benessere del feto ed individuare in anticipo eventuali anomalie cromosomiche. L’esame viene portato a termine rilevando del liquido amniotico attraverso una puntura trans-addominale.

Quando viene effettuata l’amniocentesi?

L’amniocentesi solitamente viene effettuata tra tra la 16esima e la 18esima settimana. È questo il periodo di gestazione in cui è possibile verificare le variazioni cromosomiche o genetiche. Spesso, però, la gestante può essere sottoposta ad amniocentesi anche per controllare la maturità del feto.

L’esame segue sempre un controllo ecografico, che serve a verificare che il feto stia bene oppure a controllare che non vi siano più gravidanze di cui tenere conto.

Il test viene condotto in ambulatorio, dura poco più di un minuto e non necessita dell’intervento dell’anestesista.

Amniocentesi: ci sono rischi?

Molte mamme temono l’amniocentesi e si chiedono se possa comportare rischi per il bambino. La pratica ha comunque un margine di rischio di aborto (che si verifica nell’1% dei casi), e anche di infezione o perdita di liquido amniotico. Per questo occorre sottoporvisi solo se necessario.